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Il Documentario - "Dell'infranta compiutezza"
“[…]È dunque di origine sacrale la radice di tutte le culture musicali d’oriente come d’occidente, primitive od evolute, leggere o serie che dir si voglia, moderne, remote o contemporanee; tutte recano all’interno della loro più intima costruzione sonora quel vulnus iniziale, il rapporto inestricabile del suono umanamente organizzato con l’origine delle cose, ed insieme alla memoria recano l’anelito, lo struggimento del ritorno ad una infranta compiutezza. […]”. Così scrive Federico Incardona in un testo su “Vidimus Stellam, Aspetti del Sacro e dintorni in musica dal ‘500 ai giorni nostri” pubblicato a Palermo in occasione del Natale 2003 ed intitolato “Symphonialis est anima”/(Hildegard von Bingen).
E il documentario a lui dedicato tenta di ripercorrere analogo “struggimento” di impossibilità nella ri-costruzione della figura dell’artista, affidando al suono delle sue note (con le immagini del concerto eseguito il 13 maggio del 2010) e al suono delle parole (con le interviste ai “testimoni” della sua vita) una possibile memoria.
Le immagini registrate durante il concerto “Della notte e della giovinezza – Federico Incardona musiche (1981-2001)” sono la guida dei “ragionamenti” che ogni testimone vorrà donare non sulla scorta di una intervista tradizionale, con domande e temi posti dall’intervistatore, bensì avendo un tempo disponibile durante il quale ripercorrere la propria “esperienza” di Federico.
regia di Silvia Scerrino
riprese di Marco Mulia
montaggio e postproduzione di Pietro Vaglica
suono di presa diretta e sound design di Salvatore Tagliavia
direttrice di produzione Manuela Migliore
Anteprima il 13 dicembre 2011, ore 21.30, Cinema Rouge et Noire, Piazza Verdi, 8 - Palermo
Locandina | La giornata di studi | Il documentario
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